Apicectomia

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Con un piccolo intervento chirurgico

riusciamo a conservare la tua dentatura

Endodonzia chirurgica: Apicectomia

A cura di Dr Marmaglio A.

Chirurgia Endodontica

La chirurgia endodontica ( comunemente detta apicectomia) è una pratica chirurgica piuttosto complessa: si tratta di microchirurgia che riguarda porzioni dentali ed ossee di piccole dimensioni (comprese generalmente nell ordine di pochi cm quadrati al massimo) che , dopo aver anestetizzato l’elemento dentale malato, si può procedere con la rimozione della massa infetta dall’apice della radice preservando così l elemento dentario in sede. Le fasi principali di un intervento di chirurgia endodontica sono:

  • anestesia locale nella quale l’elemento/i dentari/o vengono “addormentati”(solitamente basta una plessica profonda)
  • il medico pratica un’incisione direttamente nella gengiva (possibilmente paramarginale): così facendo, abbiamo diretto accesso alla corticale ossea vestibolare che può presentarsi integra o parzialmente riassorbita dalla lesione e al di sotto la porzione di radice sottostante interessata
  • Il tessuto infetto viene rimosso mediante appositi strumenti chirurgici
  • Gli ultimi 4-5 millimetri della radice vengono rimossi con delle frese o punte dedicate lasciando la radice parzialmente esposta all’ interno della breccia ossea
  • L’intervento procede con la meticolosa disinfezione della zona trattata per ridurre la carica batterica
  • Lo step successivo è l’otturazione retrograda dell’apice radicolare: l’estremità della radice ( la cui punta è stata rimossa ) va obbligatoriamente sigillata con un materiale biocompatile (MTA oppure ZO-EBA) per negarne l’accesso ai batteri e la ricontaminazione del canale radicolare.
  • Quest’operazione viene chiamata sigillazione od otturazione retrograda, che avviene mediate la retro preparazione cavitaria attraverso l utilizzo di punte ad ultrasuoni specifiche
  • In caso di cospicue deiscenze ossee o difetti volumetrici gravi,viene apposto del biomateriale per mantenere il volume e favorire la corticalizzazione vestibolare dell ‘oso senza avere una guarigione con perdita importante di volumi ossei
  • L’intervento termina con il perfetto riposizionamento dei lembi gengivali: la gengiva va ricucita con appositi punti di sutura (I punti di sutura che non si sciolgono dovranno essere rimossi dal medico dopo 5-10 giorni dall’intervento)
  • Rx di controllo periodiche al fine di valutare l andamento della lesione e il rifacimento osseo progressivo all interno della breccia ossea eseguita durante l’intervento o causata dalla lesione stesa

Casi clinico n 1:
ritrattamento e chirurgia endodontica a carico di elemento

apicectomia