Igiene orale

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Non trascurare la salute di denti e gengive

I nostri Dott Igienisti ti spiegheranno cosa fare..

Le 7 regole dell’igiene

1. Spazzolare i denti per almeno 2 minuti dopo ogni pasto;

2. Cambiare spesso lo spazzolino, solitamente ogni 2 mesi;

3. Passare lo spazzolino sui denti anteriori e posteriori in modo corretto

4. Utilizzare spazzolini con setole artificiali con le punte arrotondate

5. Durante lo spazzolamento è fondamentale non trascurare alcune zone delle arcate

6. Finito di spazzolare i denti passare il filo interdentale

7. Eseguire sciacqui con colluttori per cure o profilassi particolari.

Igiene orale e cura dei denti

Per poter realizzare una corretta igiene orale il punto di partenza è riconoscere le proprie necessità e di conseguenza affidarsi agli strumenti più adatti. In presenza di sensibilità dentale e problemi gengivali ad esempio può essere molto utile l’utilizzo dello spazzolino elettrico oscillante rotante o sonica associato ad un dentifricio a base di floruro stannoso.
Il movimento automatico della testina dello spazzolino effettua un massaggio delicato su denti e gengive, rimuovendo molta più placca rispetto agli spazzolini manuali e raggiungendo anche le zone più difficili della bocca.
Inoltre è importante non dimenticare filo interdentale scovolini e colluttorio utili per eliminare i residui di cibo negli spazi interdentali e impedire la proliferazione dei batteri responsabili di infiammazioni.

Quando e quanto lavare i denti?

E’ meglio aspettare 20-30 minuti dopo i pasti poiché la bocca impiega circa 30 min dopo mangiato per tornare al ph normale e nella fase acida lo smalto è più debole.

Dedica 30 secondi a ciascun quadrante ( superiore destro, superiore sinistro,inferiore destro, inferiore sinistro) ogni mattina e ogni sera.

Controlli periodici e seguire ogni giorno una corretta procedura di igiene orale è la migliore prevenzione per la salute di denti e gengive.


Lo spazzolamento corretto

L’igiene orale corretta prevede lo spazzolamento dei denti almeno 2 volte al giorno come sopra indicato.
Lo spazzolino viene appoggiato sulla superficie delle gengive con un angolazione di circa 45 gradi e viene spinto fino al margine gengivale , poi si compie un movimento di tipo rotatorio diretto dal margine gengivale alla superficie masticante del dente esercitando una pressione moderata, per l’arcata superiore verso l’alto per l’inferiore verso il basso da ripetersi per tutta l’arcata.
Dopo si procede a spazzolare le superfici occlusali(masticanti) dei denti con un movimento orizzontale. Infine si spazzola il dorso della lingua.


Il filo interdentale e lo scovolino

Lo spazzolamento non raggiunge lo spazio interdentale pertanto è essenziale per raggiungere questi spazi utilizzare il filo interdentale e lo scovolino.
Il filo interdentale  mantenuto teso fra le dita va fatto scorrere delicatamente nella fessura interdentale.
Nei paziente porodontali si può usare anche un filo spugnato che rimuove più placca e si inserisce più facilmente sotto i manufatti protesici
Lo scovolino è strumento importante per i pazienti parodontali e per i denti che hanno perso l’integrità della papille gengivali e dove gli spazi tra dente e dente permettono di inserire lo scovolino per detergere piuttosto che il filo.

La scelta dello scovolino e del filo interdentale più adatto come diametro deve essere fatto dal dr igienista per evitare di scegliere dimensioni non corrette.


Colluttorio

Le manovre di igiene orale meccanica possono essere supportate dall’utilizzo di colluttori, gel o spray antisettici che contribuiscono ad un azione antiplacca ancora più efficace.
I prodotti da scegliere durante le varie fasi delle terapie odontoiatriche vanno prescritti o dal dr odontoiatra o dal dr igienista in quanto hanno una azione più decisa mentre i prodotti idonei al trattamento quotidiano sono più delicati per essere utilizzati per lunghi periodi.
I prodotti più diffusi per il controllo della placca contengono clorexidina e sono indicati sia per i trattamenti endodontici che chirurgici.
La clorexidina è un antisettico sicuro, ben tollerato e capace di ridurre drasticamente i batteri presenti nel cavo orale, disponibile come principio attivo di colluttori, gel, dentifrici e spray.

L’indicazione generale è di preferire prodotti con oli esseziali antagonisti della placca batterica privi di alcool e di agenti tensioattivi, meglio se in assenza di potere schiumogeno spesso irritante per le mucose.


Sensibilità dentinale

La sensibilità dentinale è un disturbo molto diffuso, che può verificarsi più frequentemente durante la stagione invernale. Quando viene a verificarsi la recessione gengivale le aree esposte reagiscono agli sbalzi termici, al freddo o a cibi particolarmente acidi e zuccherati, producendo un dolore acuto.
Prevenire questi disturbi è possibile grazie ad una corretta igiene orale e all’adozione di semplici regole:

  • Limitare l’assunzione di cibi e bevande zuccherate, che espongono i denti ad un maggior rischio di erosione dello smalto e di carie
  • Porre attenzione all’igiene orale, lavando i denti dopo ogni pasto attraverso gli strumenti più adatti
  • Integrare la propria dieta con cibi ricchi di vitamina C (es gli agrumi), calcio (es. i latticini), antiossidanti (es. gli spinaci), amici della salute dei nostri denti

Il tartaro consiste in un insieme di depositi minerali adesi alla superficie esterna dei denti e all’interno della gengiva derivante dai residui di cibo non completamente rimossi nel corso dell’igiene domiciliare. Assume solitamente un colorito giallognolo, anche se non sono rare variazioni di colore che vanno dal bianco al grigio scuro. La colorazione che esso assume dipende infatti dalle sostanze con le quali viene a contatto; il fumo di sigaretta tende per esempio a scurirlo con un grave danno estetico oltre che salutare. Il tartaro può essere rimosso dagli operatori professionali dentali attraverso un intervento che prende il nome di ablazione tartaro. Durante la pulizia il professionista di igiene dentale rimuove il tartaro, pulisce e lucida la superficie della dentatura, poiché la superficie liscia e lucida è una condizione primaria nella prevenzione e nella cura delle infiammazioni gengivali.

Vengono utilizzati sia apparecchi ad ultrasuoni che apparecchi manuali: i primi sono efficaci nello sgretolamento dei depositi voluminosi o nel distacco di quelli particolarmente adesi, i secondi trasmettono maggior sensibilità. Le manovre di Igiene Orale Professionale sono tuttavia diverse, oltre alla rimozione del tartaro sopra-gengivale vengono eseguite sedute di:

    • Polish, che consiste nella lucidatura delle superfici dentarie mediante pasta da profilassi;
    • Levigatura radicolare, quindi rimozione del tartaro sub-gengivale a livello delle tascheparodontali, previa anestesia locale;
    • Levigatura radicolare a cielo aperto,analoga alla precedente previo scostamento della gengiva dei piani ossei sottostanti.

Questa pratica si rende necessaria qualora le tasche parodontali raggiungano una profondità tale da impedirne una completa pulizia con le metodiche precedenti.