Perimplantite

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La Perimplantite

La riabilitazione dentaria attraverso impianti è la tecnica più moderna ed è la migliore scelta tra le soluzioni disponibili per i pazienti con edentulie parziali e totali.

Questa tecnica prevede l’inserimento all’interno dell’osso di un impianto realizzato in lega di titanio che sostituisce la radice dentale; dopo un periodo tra i 4 -6 mesi di integrazione nell’osso dell’impianto viene connessa ad esso una struttura protesica sovrastante, detta moncone, che è la base di appoggio della corona/capsula.

Il termine perimplantite si riferisce ad una infezione batterica che si manifesta con cambiamenti infiammatori localizzati nei tessuti che circondano gli impianti.

Immagini Radiografiche Perimplantite


La perimplantite è la causa più comune di perdita di impianti. Si distinguono due tipi di infiammazione dei tessuti perimplantari:

  • Mucositi: infiammazione riguardante solo le mucose che rivestono gli impianti. Se intercettata e trattata è un processo reversibile.
  • Perimplantiti: infiammazione che interessa sia le mucose, sia l’osso che circonda l’impianto. Questa lesione è visibile attraverso esami radiografici e può provocare dal punto di vista clinico sanguinamento, profondità di sondaggio patologica, dolore alla percussione e cambiamenti di colore nella gengiva che circonda l‘impianto.

I tessuti sono in grado di formare una barriera biologica, che protegge i denti da queste infiammazioni batteriche tuttavia non è da sottovalutare che tale barriera è molto più debole nel caso di un impianto rispetto a quella che avremmo intorno ad un dente naturale.

Qualora venga persa, in seguito ad accumulo di placca e tartaro, la contaminazione batterica sarebbe già a livello dell’osso, causando una distruzione dello stesso in tempi rapidi.
Questi batteri sono gli stessi che provocano parodontite in denti naturali. Per questo motivo è indispensabile che prima di apporre impianti, la bocca di un paziente debba essere sana, priva di parodontite, così che i batteri non possano infettare gli stessi impianti.

Il trattamento prevede una riduzione della carica batterica, attraverso una corretta igiene professionale che permetterà una decontaminazione batterica e una riduzione dell’infiammazione.
L’analisi dei fattori di rischio individuali per ogni paziente è fondamentale per l’odontoiatra al fine di limitare l’insuccesso della terapia implantare