Protesi mobile scheletrata

Etharums ser quidem rerum facilis dolores nemis omnis fugats vitaes nemo minima rerums unsers sadips amets.

Slide background

Non rinunciare a sorriso e comodità

abbiamo la soluzione per te..chiamaci adesso

Protesi mobile scheletrata

A cura di Dr Poletti N.

Una protesi mobile scheletrata è una protesi parziale rimovibile costituita da dei denti artificiali (che sostituiscono quelli mancanti) posizionati su una base di resina di colore simile a quello della gengiva, irrobustita da una struttura metallica. Questo tipo di protesi si connette ai denti naturali rimasti o con dei ganci o con degli attacchi di precisione. I primi possono essere metallici oppure di resina acrilica, e sono visibili sulla superficie del dente a cui si “appoggiano”; i secondi invece rimangono nascosti all’interno della protesi stessa, e danno maggiore stabilità alla protesi rispetto ai ganci tradizionali. Richiedono tuttavia che i denti rimanenti vengano incapsulati, per poter connettersi ad essi con un meccanismo ad incastro (si parla allora di Protesi Combinata, poiché prevede una parte fissa ed una removibile dal cavo orale). Sia i ganci che gli attacchi vanno periodicamente controllati dal dentista, che ne valuta la stabilità e la tenuta. La protesi scheletrata può essere molto stabile, ma non è fissa: ciò significa che il paziente deve rimuoverla dalla bocca per effettuare le corrette procedure di igiene domiciliare


Protesi mobile scheletrata provvisoria con ganci

E’ una protesi removibile provvisoria, senza struttura metallica di rinforzo ma solo con dei ganci metallici a filo che abbracciano i denti residui; viene solitamente realizzata mediante un-impronta pre/estrattiva e consegnata subito dopo le estrazioni, di modo da non lasciare il paziente senza denti se non per i pochi giorni necessari alla guarigione delle ferite. Viene utilizzata provvisoriamente in attesa della integrazione ossea degli impianti.


Protesi mobile Valplast (ganci estetici)

E’ una protesi removibile che puo’ essere provvisoria o definitiva, con la differenza di non avere componenti metalliche, neppure per i ganci a filo. E’ infatti interamente costituita da nylon termoplastico flessibile dalle particolari proprietà fisiche, chimiche e meccaniche.
Le protesi in Valplast non si notano perchè non hanno ganci in metallo, sono più sottili e il nylon lascia trasparire il colore naturale dei tessuti; inoltre è un materiale biocompatibile che non contiene monomero, ed e’ estremamente leggero. E’ un materiale flessibile, quindi resistente alle cadute. Particolarmente indicato per tutti i pazienti allergici alle resine acriliche, puo’ essere una soluzione estetica sia nella fase provvisoria, prima della protesi implanto-protesica, sia come soluzione finale, in base alle caratteristiche della bocca valutate dal dentista


Protesi mobile scheletrata con ganci

E’ solitamente meno costosa rispetto alla protesi con attacchi di precisione, la sua realizzazione comporta tempi più rapidi. La stabilita’ della protesi in bocca e’ consentita dalla presenza di ganci metallici a filo che abbracciano i denti naturali presenti in bocca. I ganci di metallo possono essere visibili quando si sorride. Inoltre, i denti naturali su cui poggiano i ganci sono soggetti a maggiori stress meccanici e a maggior ristagno di placca; per questo motivo sono indispensabili visite di controllo regolari e un’igiene orale molto accurata.


Protesi mobile scheletrata con attacchi di precisione

Gli attacchi di precisione offrono maggiore stabilità alla protesi rispetto ai ganci ed esteticamente non sono visibili. E’ necessario, in questo caso, ricoprire i denti naturali che supportano la protesi con delle corone o ponti in cui si inseriranno gli attacchi della protesi mobile scheletrata (per questo si parla di protesi combinata, in quanto costituita da una parte fissa e da una removibile dalla bocca). La realizzazione di questo tipo di protesi ha un costo maggiore e richiede più tempo della protesi mobile con ganci. Sarà il vostro dentista a consigliarvi il tipo di protesi più adatta in base alle vostre esigenze ed alla condizione di denti e gengive

Alcune informazioni importanti da ricordare

Durante le prime settimane potreste sentire la vostra protesi come scomoda e voluminosa; man mano che vi abituerete, questi disagi diminuiranno. Inserire e togliere la protesi richiederà, inizialmente, un po’ di pratica; può essere utile farlo davanti ad uno specchio. La protesi dovrebbe inserirsi con relativa facilità, evitate di forzarla portandola in posizione masticandoci sopra; ciò potrebbe curvarne o romperne i ganci o gli attacchi di precisione.Inizialmente, mangiare con la nuova protesi richiederà un po’di pratica; osservate questi accorgimenti:

  • Iniziate mangiando cibi teneri e/o tagliati a piccoli pezzi
  • Masticate lentamente usando contemporaneamente ambedue i lati della bocca, in modo da mantenere la stessa pressione sulla protesi
  • Evitate cibi duri o che si attaccano alla protesi

A volte è difficile parlare chiaramente quando mancano dei denti; quindi, sostituendo i denti mancanti, una volta che vi sarete adattati alla nuova protesi, il vostro modo di parlare migliorerà. Inizialmente sarà infatti necessario un po’ di esercizio; potete aiutarvi leggendo e ripetendo a voce alta le parole più difficili, eventualmente davanti ad uno specchio. Giorno dopo giorno, vi abituerete alla nuova protesi e parlerete in modo sempre più chiaro e naturale.

La protesi mobile scheletrata è molto delicata e può rompersi anche cadendo da pochi centimetri. Quando non portate la protesi riponetela in un luogo non raggiungibile da bambini o animali domestici. Come i denti naturali, anche la protesi deve essere spazzolata dopo ogni pasto, in modo da rimuovere ogni deposito di cibo e placca. E’ preferibile usare uno spazzolino apposito per protesi o, comunque, uno spazzolino con setole morbide; le setole dure potrebbero infatti danneggiarla. Normale dentifricio, sapone neutro o detersivo per piatti possono essere usati per la pulizia della protesi.

La pulizia della protesi va eseguita fuori dalla bocca; sciacquatela in modo da eliminare i residui di cibo, poi con lo spazzolino bagnato applicate il prodotto detergente, spazzolando gentilmente tutte le sue superfici, facendo attenzione a non danneggiarne ganci o attacchi. Quando non portate la protesi mettetela in un bicchiere d’acqua (non calda) o avvolta in una salvietta inumidita; lasciar seccare la protesi o metterla in acqua calda può provocarne la deformazione. L’impiego di apparecchi ad ultrasuoni o di pastiglie effervescenti può costituire un valido aiuto per la pulizia della protesi; ovviamente questi non sostituiscono l’uso dello spazzolino.

Durante i primi giorni, il vostro dentista potrebbe consigliarvi di portare la protesi mobile scheletrata il più a lungo possibile, in modo da permettere a gengiva e muscolatura della bocca di abituarsi alla nuova protesi. Anche se ciò può risultare inizialmente poco confortevole, è il modo più veloce per abituarsi, ed eventualmente identificare quali sono i punti che necessitano di essere ritoccati. Infatti, quando la protesi esercita troppa pressione su un particolare punto, questo si infiamma, e possono insorgere piccole vesciche che forniscono così l’indicazione di dove la protesi necessita di essere ritoccata per adattarla alla vostra gengiva. Una volta superata la fase iniziale, consultatevi col vostro dentista sull’opportunità di portare la protesi mobile scheletrata anche di notte.

Con il passare del tempo resina, denti ed attacchi o ganci della protesi mobile scheletrata possono usurarsi fino a rendere necessaria la sostituzione della protesi.

Osso e gengiva possono andare incontro a processi di riassorbimento, rendendo le arcate dentarie più sottili; la stabilità della protesi potrebbe così diminuire perchè troppo larga, provocando vesciche, infiammazioni e/o difficoltà masticatorie. In questo caso, per ridare stabilità ed aderenza alla protesi, sarà necessaria una ribasatura o, nei casi più gravi, il rifacimento della protesi. Ganci o attacchi della protesi necessitano di essere periodicamente controllati per verificarne stabilità e ritenzione.


Ribasatura

Serve per ridare alla protesi la stabilità e l’aderenza che aveva inizialmente, le quali diminuiscono a causa del naturale riassorbimento di osso e gengiva nel tempo. Si effettua aggiungendo un sottile strato di resina alla parte di protesi in contatto con la gengiva, dopo aver rilevato un’impronta. Puo’ essere effettuata direttamente dal dentista alla poltrona (ribasatura diretta) o necessitare di una impronta affinche’ l’odontotecnico la realizzi (ribasatura indiretta, piu’ precisa).


Ritocchi o riparazioni

Evitate di fare ritocchi o riparazioni alla vostra protesi da voi stessi; correte il rischio di danneggiarla e di compromettere la salute della vostra bocca. Una protesi che non aderisca perfettamente può causare irritazioni o ferite. Adesivi o colle non specifici per la protesi possono contenere sostanze nocive e per questo non dovrebbero essere usate. Nel caso in cui la vostra protesi dovesse rompersi, creparsi, scheggiarsi, consultate il vostro dentista; molto spesso il problema può essere risolto anche nello stesso giorno. Abbiate cura di portare in studio eventuali pezzi della protesi da riparare.