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Responsabile: Dr.ssa Laura Gilberti
Esaminiamo quali sono i punti cardine affinchè il rapporto con il paziente disabile sia efficace e duraturo:
Questo punto può sembrare ovvio, ed è sicuramente valido per qualsiasi tipologia di paziente, ma nel caso specifico di una persona affetta da disabilità avere un quadro clinico completo e dettagliato è indispensabile al fine di non incorrere in brutte sorprese anche laddove il problema da risolvere sembrasse semplice.
Al fine di perseguire questo obiettivo è quindi indispensabile presentare al medico odontiatra una documentazione dettagliata e completa di tutte le problematiche del paziente, anche di quelle che non pensereste mai potessero avere una relazione diretta con il trattamento odontoiatrico che il paziente sta per intraprendere.
Gli esami diagnostici che il Dentista deciderà essere necessari sono i medesimi di un qualsiasi paziente, è l’approccio che è completamente diverso.
Il paragone più semplice per spiegare questo punto crediamo sia quello educativo: un alunno con disabilità mentale è quasi sempre affiancato nelle ore scolastiche da un educatore specializzato il quale, oltre agli aspetti meramente pratici, è responsabile anche di tutte quelle dinamiche atte alla tranquillità ed agli accorgimenti adeguati per affrontare la specifica problematica dell’assistito. Non è detto che un insegnante molto preparato nella sua materia sia altresì idoneo in queste attività, lo stesso vale in campo odontoiatrico.
Non abbiate paura a chiedere al personale d’accoglienza se esista all’interno dello studio dentistico una figura professionale esperta nel trattamento di pazienti disabili..è un vostro diritto.
Solitamente il personale che assiste il paziente disabile è più numeroso, più figure professionali intercorrono nel trattamento di questo delicato paziente a cominciare dagli assistenti alla poltrona fno ad arivare al medico anestesista ed al medico chirurgo.
Il ruolo dei familiari è chiaramente fondamentale. Riassumiamo nell’elenco che segue gli aspetti a loro esclusivi:
Il dentista è una figura spesso demonizzata nel senso che genera ansia e timore in buona parte dei pazienti, nelle persone affette da disabilità questa può essere maggiormente percepita.
Il rispetto degli appuntamenti programmati con il medico sono responsabilità dei familiari, la cui presenza è consiglaita durante i trattamenti.
L’approccio e la preparazione psicologica pre-seduta è fondamentale. Come in ogni relazione il dialogo è alla base di tutto ed è quindi consigliabile iniziare a parlare dell’appuntamento anzitempo, magari a tavola durante la cena o qualche giorno prima per esempio, e non comunicarlo all’ultimo momento.
In occasione della prima visita, se lo Studio Dentistico ha un sito web, fatelo vedere a chi dovrete accompagnare e, se è presente una sezione apposita, fategli vedere i visi delle persone che incontrerà e che lo visiteranno.
Un ambiente luminoso che alla vista rallegra l’animo agevola notevolmente la visita dal dentista, uno studio dentistico cupo e buio genera ansia e preoccupazione.