Responsabile: Dr. Stefano Esti
Gli impianti endossei osteointegrati sono radici artificiali in titanio di diverse lunghezze e forme che vengono inseriti nella struttura ossea del mascellare superiore o inferiore. Atteso un determinato periodo di tempo di guarigione si integrano in essa. Il titanio con cui sono realizzati gli impianti è altamente purificato e biocompatibile quindi tollerato dall’organismo umano.
L’impianto è unaradice artificiale realizzata a forma di vite, in lega di titanio, utilizzata per sostituire le radici naturali perse a seguito di estrazioni o altre patologie.
Il tempo necessario affinchè l’impianto si unisca (osteintegrazione) con l’osso, mandibolare o mascellare, è mediamentre tra i 3/4 mesi. A seguito di questo periodo sarà inserita alla sommità esterna dell’impianto una corona.
Nella figura si possono notare le componenti di un impianto dentale:
Gli impianti dentali hanno diverso diametro e diversa lunghezza a seconda degli elementi dentali che devono sostituire( ad esempio un secondo molare ha un diametro maggiore rispetto ad un canino). I diametri variano tra: 3 e 5 millimetri, mentre la lunghezza varia tra 5 (impianti nano) e 18 millimetri (impianti pterigoidei). Esistono inoltre degli impianti specifici in casi di atrofie ossee lunghi anche 3/4 centimetri ( impianti zigomatici)
Questa prima visita clinica si presenta come assolutamente necessaria poichè permette di:

L’intervento viene effettuato in anestesia locale ed è di durata contenuta, tranne nei casi in cui siano necessari interventi di completamento osseo.
Il dottore odontoiatra specializzato in chirurgia orale , o il medico chirurgo, che effettua l’intervento procede, sulla base delle valutazioni radiografiche effettuate in precedenza, a incidere la gengiva, preparare il sito con delle frese apposite e poi a inserire l’impianto del diametro e della lunghezza che ritiene opportuna per sostituire la radice non più presente.
La fase successiva è la sutura della gengiva, i cui puni vengono rimossi dopo 7/15 giorni.
Esistono diverse tecniche per la preparazione del sito e l’inserimento dell’impianto tra cui la tecnica Flapless che non necessita della fase di incisione e apertura del lembo della gengiva, ed è solitamente indicata negli interventi di chirurgia computer assistita.
I dolori post operatori sono in genere di debole intensità e possono essere facilmente alleviati con farmaci antidolorifici.
In caso di pazienti particolarmente ansiosi, o di interventi lunghi e complessi, è consigliabile ricorrere alla sedazione cosciente.
Si tratta di una pratica effettuata da parte di un medico specialista in anestesia e rianimazione e che consiste nella somministrazione di analgesici e sedativi per via endovenosa.
Il paziente rimane vigile e cosciente durante l’intera procedura in grado di collaborare con il chirurgo ma libero da ansie e paure. In questo modo il paziente avrà la sensazione di avere la situazione sotto controllo e potrà essere messo costantemente al corrente dell’andamento dell’intervento.
Questo è un grosso vantaggio sia per il paziente che sarà più disteso e tranquillo durante l’intervento, sia per il medico odontoiatra che potrà eseguire le varie procedure con un paziente calmo e fermo. Vi invitiamo a visitare la nostra sezione appositamente dedicata a questa delicata ed importante metodica che il nostro Centro ha molto a cuore: Odontoiatria senza paura

A cura di Dr Piazza B.
Un impianto osteointegrato può essere posizionato sia per sostituire i denti che per fornire una base stabile che trattenga o sostenga una protesi fissa o rimovibile. Il successo di un impianto può dipendere da molti fattori includendo in particolare la comprensione e l’abilità del paziente nella cura diretta quotidiana delle protesi e dei tessuti molli circostanti.
Le tasche che circondano i denti con problemi parodontali si comportano come serbatoi naturali e di patogeni paro dentali e dalle tasche colonizzano i tessuti che circondano l’impianto.
Per questo è di grande importanza, prima di inserire gli impianti, che il parodonto venga curato e portato in condizioni di buona salute. Il controllo dell’igiene orale del paziente deve cominciare prima della fase chirurgica di inserimento dell’impianto e deve proseguire per tutte le fasi del trattamento.
La perimplantite è un infiammazione del tessuto che circonda l’impianto e che può provocare la perdita e quindi il fallimento dell’osteointegrazione dell’impianto.
Per prevenire questa patologia il paziente deve eseguire e rispettare le correte tempistiche dei richiami consigliati dal dr igienista e detergere in maniera efficace e costante le superfici implantoprotesiche.
Il dr igienista vi mostrerà come riuscire a tenere pulito correttamente tramite:
Oggi è possibile posizionare un impianto dentale in maniera assolutamente atraumatica e rapida in assenza totale di dolore sia nel momento del suo posizionamento, sia nelle ore successive alla chirurgia.
Questa particolare tecnica chirurgica chiamata “flapless” (senza lembo) è oggi possibile grazie all’utilizzo sistematico della diagnostica 3D. Questa tecnologia prevede l’effettuazione di un esame TAC Cone Bean in studio e la successiva pianificazione implantare mediante un software di chirurgia 3D.
In determinate condizioni anatomiche favorevoli (presenza di volumi ossei e gengiva cheratinizzata) e mediante la diagnostica 3D, il chirurgo può posizionare l’impianto dentale senza l’utilizzo del bisturi e delle suture in pochi minuti. Conseguenze di questa procedura sono l’assenza quasi totale di sanguinamento, di gonfiore e di dolore nel paziente che potrà ridurre sensibilmente l’uso di farmaci.
L’implantologia dentale consiste nell’inserimento nell’osso mascellare o mandibolare di viti implantari che una volta integrati nell’osso potranno supportare un dente artificiale idoneo a svolgere la sua funzione. Nella maggioranza dei casi l’intervento di implantologia non è doloroso e presenta una percentuale di successo molto levata; tuttavia non devono sottoporsi all’intervento i pazienti:
L’intervento di implantologia viene eseguito in anestesia locale, o se richiesto attraverso una blanda sedazione: si esegue una piccola incisione sulla gengiva,si inserisce l’impianto nell’osso e si richiude la gengiva con una sutura al di sopra di esso. Le viti implantari sono in titanio, trattati per favorire l’osteointegrazione e la resistenza, annullando completamente la possibilità di corrosione e rigetto. Dopo un periodo che va dai 3 ai 6 mesi si procede alla seconda fase chirurgica che prevede, sempre in anestesia locale, un’ulteriore incisione sulla gengiva per “scoprire” l’impianto, cioè rimuovere una piccola vite tappo sulla testa dell’impianto ed inserita una nuova che servirà a guidare la corretta guarigione della gengiva.Dopo un’ulteriore periodo di 2-3 settimane si potrà procedere alla presa delle impronte e alla fabbricazione della corona definitiva costruita in materiale idoneo. L’impianto dentale riprodurrà lo stimolo funzionale tipico della radice naturale sull’osso mantenendo forma e anatomia: è possibile ottenere un successo implantare di 15-20 anni eseguendo periodicamente i controlli e una corretta igiene orale.