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Responsabile: Dr. Marco Ardigò
Lo studio dentistico suscita da tempo immemorabile diffidenza, ansia o persino fobia.
Le cause sono in parte legate all’interazione tra paziente e ambiente, in parte vengono da lontano e traggono origine da quell’inconscio collettivo che storicamente si stratifica nel susseguirsi delle generazioni, manifestandosi soggettivamente nelle forme più diverse irrazionali e incontenibili.
Sono innumerevoli i mezzi che la scienza medica e la tecnologia hanno escogitato per far fronte al grave problema dei disagi del paziente odontoiatrico. I successi, sebbene significativi, si devono continuamente confrontare con nuove esigenze metodologiche e obiettivi sempre più ambiziosi.
Da qui è nata recentemente una branca medica specifica: la Anestesiologia Odontoiatrica.
Essa si avvale della collaborazione di una seconda figura professionale, l’anestesista-rianimatore, la quale si incarica di attenuare o sopprimere le sensazioni sgradevoli che il paziente può percepire durante le diverse cure. Soltanto da pochi anni la branca specialistica Anestesiologia Odontoiatrica ha sviluppato nuovi rivoluzionari mezzi applicabili in modo ripetuto in ambito odontoiatrico.
La sicurezza delle metodiche, la certezza della loro efficacia, la rapidità di induzione degli effetti, la correlata prontezza della loro estinzione e quindi la conseguente pronta dimissibilità del paziente trattato, rendono questa nuova forma di collaborazione professionale facilmente realizzabile in tutti i comuni contesti odontoiatrici.
Le modalità di asisstenza anestesiologica al paziente odontoiatrico, realizzate sempre tramite tecnica di infusione totalmente endovenosa, si possono schematicamente suddividere in due principale forme: analgo sedazione controllata e anestesia generale
Il paziente si presenta cosciente, collaborante, sonnolento, profondamente ansiolizzat, tranquillo.
Anestesia Generale
Il paziente si presenta incosciente, non collaborante, assolutamente non reattivo e pertanto disponibile a qualsiasi procedura operativa.
Indicazioni Generali
Pazienti ansiosi,fobici,ipermetici,scialorroici, con difficoltà funzionale all’apertura temporomandibolare; pazienti anziani,disabili; pazienti che desiderano una significativa riduzione dei tempi di espletamento della procedura; pazienti neurotici,pscicotici, disabili non collaboranti,oligofrenici; pazienti in età pediatrica; pazienti da sottoporre a procedure protratte, articolate, complesse; pazienti che per motivi professionali o altro apprezzano il notevole contenimento dei tempi di esecuzione della procedura;pazienti affetti da patologie che beneficiano di assistenza neuro-funzionale,coronaropatie,diabete mellito, ipertensione arteriosa, gastroduodeniti etc.
